Non servono clienti nuovi

Non servono nuovi clienti per far crescere il fatturato 

a cura di Katia Anna Calabrò

Non servono clienti nuovi per far crescere fatturato è una frase provocatoria ma la verità è che acquisire nuovi clienti è un processo più complicato, lungo e dispendioso del concentrarsi anche a massimizzare la relazione con la base clienti già acquisita per aumentarne il valore, in termini di vendita. 

Non sto dicendo che non si debba mai lavorare a conquistare nuovi clienti, anzi! Ma le statistiche parlano chiaro: 

  • La probabilità che un cliente che ha già acquistato un tuo prodotto, servizio o trattamento lo rifarà, è del 76%. 
  • Aumentare del 5% la fidelizzazione dei clienti a ripetere gli acquisti, può portare a un aumento del profitto compreso tra il 25% e il 95%. 
  • Acquisire un nuovo cliente è tra 5 e 20 volte più costoso che fidelizzare un cliente esistente. 
  • I clienti esistenti spendono in media il 67% in più rispetto ai nuovi clienti. 
  • Il 76% delle aziende considera il CLV un concetto importante per la propria organizzazione. 

La verità è che unitamente alle strategie di acquisizione di nuovi clienti, è imperativo lavorare sul valore potenziale del proprio database clienti.

Per massimizzare il potenziale dei clienti esistenti, sono due le metriche fondamentali che entrano in gioco: il già citato customer lifetime value (CLV) e l’average cart value (ACV). Uniti alla strategia dell’up-selling e del cross-selling, contribuiscono in modo efficace a far crescere il volume di fatturato. 

Customer lifetime value (CLV): il potere della relazione a lungo termine 

La customer lifetime value rappresenta il valore monetario previsto di un cliente durante l’intero periodo di interazione con un’azienda. In sostanza, misura quanto un cliente medio sia disposto a spendere nel corso della sua “vita” come cliente dell’azienda. Calcolare il CLV coinvolge vari fattori, tra cui la frequenza degli acquisti, il valore medio degli acquisti e la durata della relazione con il cliente. Aumentare il CLV è cruciale perché, un cliente soddisfatto, non deve restare un acquirente occasionale ma deve essere trasformato in un cliente fedele che continua a generare entrate per l’attività nel tempo. Investire in un CRM che guidi nella gestione del rapporto, un servizio clienti eccezionale, una comunicazione efficace, offerte strategiche e personalizzate, programmi di fedeltà sono solo alcune delle strategie per massimizzare il CLV. 

Average cart value (ACV): ottimizzare le singole transazioni 

L’average cart value è un’altra metrica essenziale che misura la media di quanto i clienti spendono in un singolo acquisto (in altri termini, è il famoso “valore scontrino medio” per chi è di una generazione “diversamente giovane” come me). Aumentare l’ACV è un modo efficace per incrementare immediatamente il fatturato. Offrire prodotti correlati, promozioni di “acquista uno e ottieni sconti su altri”, upgrade come “aggiungi X per avere il piano premium full benefit” etc. sono suggerimenti intelligenti e pertinenti, durante il processo di acquisto, che possono contribuire ad aumentare l’ACV. E non possono mancare nella tua strategia. 

Quali tattiche e strategie si possono impiegare per valorizzare il CLV e l’ACV in maniera più dettagliata? 

Up-selling: portare l’esperienza cliente al livello successivo 

L’up-selling è una vera e propria arte che guida i clienti verso scelte migliori. Questa pratica consiste nell’offrire prodotti, trattamenti o servizi aggiuntivi di qualità superiore rispetto a quelli già prescelti dal cliente. Sia che tu sia faccia a faccia con il cliente, sia che la transazione sia on-line, sfruttare la possibilità di aumentare il valore dell’acquisto in corso, è una tattica strategica da usare in maniera precisa e puntuale. Se ad esempio il tuo cliente sta acquistando un trattamento corpo, proponigli la possibilità di acquistare un trattamento “body & face” che gli farà vivere una esperienza più completa e gli darà un risultato olistico etc…  

Cross-selling: connettersi alle esigenze del cliente 

Il cross-selling consiste nella proposta di prodotti o servizi correlati a quelli già acquistati dal cliente o per i quali sta dimostrando interesse. I vantaggi del cross-selling consiste nel movimentare un numero maggiore di articoli presenti a magazzino, una maggiore soddisfazione del cliente nell’utilizzare il prodotto, i prodotti correlati acquistati e il conseguente aumento dei profitti.  Un esempio spicciolo: una cliente sta comprando un completo giacca e pantalone, suggerire un sottogiacca, una borsa e/o una collana perfetti da abbinare a quel completo. Il cross-selling è una strategia preziosa sia per fidelizzare e soddisfare il tuo cliente in un modo ancora più profondo, sia per far crescere il tuo volume di vendite. 

Fondamenta della riuscita: soddisfazione del cliente 

Garantire coerenza tra ciò che si promette e ciò che si offre è essenziale per entrambe le strategie. Aumentare la spesa media del cliente con prodotti o servizi non realmente utili può generare insoddisfazione e persino risentimento. Il cliente che si pente di un acquisto verso il quale si è sentito spinto senza vera convinzione, è un cliente perso e una sicura fonte di cattivo passaparola. È fondamentale evitare di far percepire al cliente di essere stato “costretto” a un acquisto inutile o di scarso valore.  

Effetti collaterali: sovraesposizione e fastidio 

L’eccessiva proposta di up-selling o cross-selling, o peggio ancora entrambe contemporaneamente, può generare fastidio e confusione nei clienti. Il cliente potrebbe perdere la percezione della reale utilità dei prodotti, sentendosi invece “attaccato” con proposte di vendita eccessive e aggressive. Evitare un approccio manipolatorio e insistente è cruciale per mantenere un rapporto positivo, duraturo e mutualmente proficuo con il cliente. 

Fondare le strategie di up-selling e cross-selling sulla comprensione delle esigenze del cliente e sulla qualità delle proposte è essenziale. Una vendita consapevole e mirata non solo migliora i risultati finanziari, ma contribuisce anche a costruire relazioni durature con la clientela. 

Katia Anna Calabrò, articolista per il blog di Innovation beauty lab

Katia Anna Calabrò

Più di vent’anni d’esperienza in marketing, comunicazione, social media per il beauty & wellness. Ha lavorato con importanti brand di settore. Consulente, speaker, formatrice e autrice. Il suo motto: sono meno noiosa della mia bio!

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