Milano, 26 ottobre 2026. Si è conclusa con una straordinaria partecipazione di pubblico e di autorevoli esperti la quarantaduesima edizione del Congresso di Scienze Estetiche & Spa, patrocinato da Les Nouvelles Esthétiques Italia e ospitato nella cornice di IBL Innovation Beauty Lab all’ExpoPlaza Crowne Plaza Milano Linate. Da cinquant’anni punto di riferimento imprescindibile per la cultura e la formazione del comparto, il Congresso ha segnato una netta linea di demarcazione rispetto al passato: la presa d’atto che il modello tradizionale, basato unicamente sulla risposta tecnica all’inestetismo, non è più sufficiente per interpretare la complessità del mercato e della cliente contemporanea.
Sotto la conduzione della direttrice responsabile Francesca Frediani, la due giorni di lavori ha offerto una lettura profonda e rigorosa dei cambiamenti strutturali in atto, ribadendo che il futuro appartiene a chi sa interpretare i dati, la biologia e i mutamenti sociali anziché affidarsi all’intuizione o all’abitudine.
Oltre l’estetismo lineare: la cliente complessa e l’economia degli ormoni
Il cuore scientifico e strategico del Congresso ha demolito il mito della “cliente standard”, grazie agli interventi di analisti ed esperti come Valentina Viganò (YouGov Shopper) e Alessia Ceriani (Circana), evidenziando come i consumi e le aspettative si siano frammentati in cluster generazionali profondamente distanti. Dal bisogno di longevity e consapevolezza della cliente adulta fino all’esposizione ai trend digitali delle generazioni più giovani, il dibattito ha posto al centro la necessità di una visione multidisciplinare. Particolare risonanza ha avuto l’analisi dedicata all’economia degli ormoni: le trasformazioni biologiche e sistemiche – dalla menopausa al collagen cliff – sono state analizzate da luminari di altissimo profilo come la prof.ssa Nicoletta Di Simone (Humanitas University) e la prof.ssa Rossella Nappi (Università di Pavia e Presidente della International Menopause Society). Insieme a specialisti della pelle e della nutrizione come la Dott.ssa Sara Farnetti, il prof. Umberto Borellini e il dott. Antonino Di Pietro, i lavori hanno dimostrato come la pelle non debba essere considerata un organo isolato, ma il punto di emersione di equilibri interni complessi in cui si intrecciano assetti endocrini, infiammazione sistemica e stili di vita mutati, ridefinendo l’approccio in cabina anche di fronte a squilibri precoci illustrati da esperti come la dott.ssa Chiara Sabaddin e la dott.ssa Valeria Dubini.
Il punto di vista del cliente sul centro estetico
Grandissimo l’interesse per i risultati preliminari dell’indagine (ancora in corso di realizzazione) condotta sui consumatori dal Centro Studi Esthetimedia Group presentata da Stefano Pennati, co-founder dell’azienda e da Katia Anna Calabrò, responsabile marketing e comunicazione, proprio nel panel di apertura del congresso. I dati finali forniranno una fotografia precisa e specifica di cosa davvero pensa il cliente finale sul centro estetico, le sue aspettative, abitudini e bisogni (espressi e inespressi).
Generazioni fragili, educazione e responsabilità culturale
Un momento di forte intensità etica e sociale è stato dedicato al tema delle generazioni fragili e all’impatto dei social media sulla percezione di sé, affrontato con il contributo della dott.ssa Maria Sansoni (Università Cattolica del Sacro Cuore), dell’estetista e docente Cristina Lucenti (membro del Comitato Tecnico Scientifico di LNE Italia) e della giornalista Maura Prianti. Di fronte ai rischi della cosmeticorexia e del “marketing della paura”, il Congresso ha rivendicato con forza la responsabilità educativa dell’estetista, chiamata a contrastare l’ansia estetica attraverso una consulenza autorevole, trasparente e fondata sul rigore tecnico-scientifico.
Dalla cabina all’ecosistema: sostenibilità, norme e nuovi orizzonti di business
La riflessione si è poi estesa alla sostenibilità e alla marginalità del centro estetico. Attraverso contributi di altissimo profilo economico, manageriale e giuridico, i lavori hanno affrontato la rilettura dei servizi base come leve di fidelizzazione relazionale, l’importanza di una gestione strutturata e basata su software evoluti, e il rigoroso rispetto delle normative e dei controlli ispettivi a tutela della professionalità.
Un nuovo paradigma per l’estetista del futuro
“Un grande congresso non serve a confermare ciò che già si sa, ma a esplorare ciò che sta cambiando”, sottolinea Stefano Pennati, co-founder di Esthetimedia Group. “L’estetista del futuro non è più una figura esclusivamente esecutiva: è un’interprete capace di connettere la complessità biologica ai dati di scenario, trasformando la consulenza in un asset strategico, etico e misurabile.”
Il 42° Congresso di Scienze Estetiche & Spa si conferma così non solo come un momento di alta formazione, ma come la mappa definitiva per orientare la crescita e la dignità economica e culturale dell’intera professione.
Les Nouvelles Esthétiques Italia e IBL Innovation Beauty Lab danno appuntamento alla 43° edizione del Congresso di Scienze Estetiche e Spa il prossimo anno per continuare a guidare l’evoluzione dell’estetica e del benessere professionale in Italia. Informazioni www.lneitalia.it e www.innovationbeautylab.com
SCARICA COMUNICATO STAMPA IBL 2026 26-ott-2026
Contatti stampa
Stefano Pennati stefano.pennati @ esthetimedia.it
Katia Anna Calabrò katia.calabro @ esthetimedia.it