Un operatore estetico che decide di ampliare la sua formazione attraverso l’approccio olistico ha davanti a sé un percorso di crescita personale, creatività e soddisfazione. Ma non solo: Paola De Benedetti ci spiega di più…
L’approccio olistico rappresenta una modalità di ricerca alla conservazione dello stato di salute dell’individuo per innumerevoli percorsi scientifici che si basano sull’integrazione di metodologie diverse ma complementari tra loro. La visione olistica ha come obiettivo il raggiungimento del benessere dell’individuo nella sua totalità di corpo, mente e spirito. Sarebbe riduttivo pensare di applicare questo vasto concetto in estetica solo per seguire un’esigenza di mercato, ambito di conoscenza spesso esperienziale che richiede approfondimento.
La radice del termine olistico nasce dal greco antico ολοί, tutto intero, una terminologia che ha riscontrato ampio successo nell’ultimo trentennio. Per fare proprio questo concetto è necessario comprendere cosa s’intende per globalità o, meglio, imparare a osservare le relazioni che uniscono il macrocosmo con il microcosmo: ciò che è dentro è anche fuori, per cui l’aspetto esteriore è strettamente correlato con l’universo interno di ogni individuo.
Come cambia l'estetica con un approccio olistico?
Un operatore estetico che decide di ampliare la sua formazione attraverso queste conoscenze ha davanti a sé un percorso di crescita personale, creatività e soddisfazione, insieme all’opportunità di divenire un professionista del benessere in grado di comprendere e interpretare l’inestetismo come manifestazione di equilibrio che l’organismo ricerca per poter “accettare” i condizionamenti di vita. Una specializzazione in estetica olistica utilizza strumenti di indagine particolarmente efficaci che evidenziano aspetti che prima l’estetista non aveva considerato. L’anamnesi è uno di questi, che si identifica con una conoscenza basilare per comprendere le cause esogene ed endogene dell’inestetismo. Non si tratta solo di una raccolta dati ma di un modo per ottenere più informazioni possibili e agire sul problema con differenti e personalizzati protocolli ottenendo risultati efficaci e duraturi nel tempo.
Anamnesi viso e corpo: le morfologie ippocratiche
Ippocrate, considerato il padre della medicina occidentale, nel 460 a.C. introdusse l’analisi morfologica come strumento diagnostico: le sue ricerche sono paragonabili a quelle di Charaka per l’Ayurveda, eseguite molti secoli prima. Come i Vaidya, medici ayurvedici, anch’egli si servì dei suoi organi di senso per analizzare i pazienti osservando, ascoltando, toccando e annusando per comprendere la natura dei loro malesseri. Ippocrate era un medico naturalista e credeva in determinati principi:
- che le malattie e la salute potessero essere ricondotte ai principi della natura;
- che il corpo umano è governato dalle stesse leggi che governano il cosmo;
- che l’uomo si mantiene in salute se segue determinati ritmi naturali in relazione ai fattori che lo governano (mentale, organico e biologico).
Osservò che soggetti simili nel carattere e nell’aspetto fisico presentavano problemi comuni di natura organica ed estetica e li distinse in quattro morfologie identificate in sanguigna, linfatica, biliosa e nervosa, governate a loro volta da elementi della natura. Le morfologie ippocratiche rappresentano ancora oggi uno strumento di raccolta dati che consente di comprendere i differenti aspetti fisiologici, genetici e umorali, utili a definire le cause di un inestetismo e a tracciare la linea d’intervento.
Approccio olistico: anamnesi ayurvedica e longevity stile
L’ayurveda, che in sanscrito significa scienza di vita, è una filosofia scoperta e sviluppata da antichi saggi indiani, che compresero la natura dell’universo e il ruolo dell’uomo. È una scienza millenaria che favorisce il conseguimento di salute e bellezza naturale, che si adatta bene al concetto attuale di benessere olistico, poiché prende in visione la totalità dell’individuo nei suoi aspetti fisico, emotivo e spirituale.
Questa cultura insegna che la salute e il benessere sono mantenuti in equilibrio da tre energie conosciute con il nome di vata, pitta e kapha, che rappresentano la forma primordiale dell’individuo denominata dosha. L’equilibrio primordiale del dosha nell’individuo è chiamato prakriti, si tratta di quella mescolanza di qualità che dal concepimento rende unico ognuno di noi e rappresenta l’equilibrio primario di appartenenza. Conoscere le tre forze che compongono la propria prakriti può aiutare a mantenere un livello di benessere alto. Scopo dell’ayurveda è mantenere queste forze in equilibrio, condizione che si ottiene con la prevenzione al benessere attraverso un’alimentazione corretta, la regolarità del sonno, la serenità mentale, il nutrimento della pelle, la pratica quotidiana dello yoga e della meditazione: tutto questo per rafforzare il sistema immunitario e garantire longevità, bellezza, elasticità corporea ed equilibrio mentale. Per un operatore estetico introdurre le conoscenze ayurvediche nell’anamnesi corporea aiuta la comprensione di molti squilibri fisiologici e caratteriali, distinguendoli in base ai cicli delle stagioni e della vita.
Approccio olistico e sostegno emozionale
L’uomo ha sempre dovuto adattarsi a cambiamenti e condizionamenti, imparando a gestirli con un innato senso di sopravvivenza e resilienza, grazie soprattutto alla sua capacità di trasformazione e al suo rapporto con la natura. Anticamente come forma di cura si utilizzavano molti rimedi naturali tramandati dalla cultura popolare, anche la medicina deve la sua origine alla sperimentazione e all’uso di sostanze presenti in natura per contrastare sindromi e sintomi, sia a livello fisico sia mentale. Un esempio conosciuto e sperimentato dai più sono i rimedi floreali scoperti dal dottor Edward Bach che iniziò la sua ricerca intorno al 1930. Egli riconobbe le similitudini tra alcune specie floreali e personalità dell’uomo e le utilizzò nella creazione di preparati naturali per guarire i suoi pazienti, agendo sullo stato d’animo e indirettamente su determinati sintomi fisici. Bach sosteneva che la malattia di per sé non è cattiva, ma si può definire un campanello d’allarme che il corpo invia per avvisarci che ci siamo allontanati da noi stessi. Ancora oggi i fiori di Bach sono utilizzati con successo da medici, terapeuti, naturopati e anche da operatori estetici in alcune pratiche di massaggio con risultati soddisfacenti.
Cosmesi naturale e green: holistic green business
In tutte le civiltà il rapporto tra uomo e ambiente è sempre stato vitale, oggi più che mai però la domanda di prodotti a connotazione naturale e orientati alla sostenibilità ambientale rappresenta un trend in costante crescita anche nel mondo della cosmesi. L’estetica olistica, attraverso l’applicazione di prodotti a base naturale, utilizza l’efficacia dei principi attivi presenti nel mondo vegetale per contrastare la maggior parte degli inestetismi. Il mercato dei cosmetici a connotazione naturale e sostenibile nel 2021 ha raggiunto un fatturato di oltre 1,8 miliardi di euro, pari al 16% del fatturato totale dell’industria cosmetica in Italia. Nello specifico, sono state identificate due aree del mercato a connotazione naturale e sostenibile: una caratterizzata dai cosmetici a connotazione naturale-biologica, composti da ingredienti di origine naturale o biologici, e un’altra dai cosmetici green, che puntano alla sostenibilità ambientale che riguardano il ciclo di vita, ovvero l’attuazione di politiche aziendali improntate alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Gian Andrea Positano, responsabile del Centro Studi di Cosmetica Italia, ha commentato così questo evolversi del mercato: “Questa tendenza è diventata una tematica di grande interesse non solo per gli operatori del settore, ma anche per l’opinione pubblica”. Da questi dati è possibile prendere spunto per costruire un futuro lavorativo attento a queste tematiche e iniziare, se non lo si è ancora sperimentato, a offrire una consulenza di estetica basata su un check-up olistico, anche facendosi supportare da specialisti del settore come naturopati, nutrizionisti, cosmetologi, osteopati, posturologi. Utilizzando prodotti cosmetici di origine naturale prodotti con ingredienti che sprigionano tutta la loro efficacia grazie ai processi di estrazione e alle caratteristiche organolettiche delle piante scelte per rispettare la pelle in qualità di organo che ricopre il nostro corpo e che si merita la giusta attenzione e cura.