a cura di Rachele Bini
Nel cuore della Lombardia, dove la cosmetica rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, nasce un progetto formativo innovativo che guarda al futuro: il corso IFTS in Tecnico del Packaging con focus sul settore cosmetico, promosso dal CALAM.
A raccontarci com’è nato, quali obiettivi si pone e quali opportunità concrete offre ai giovani del territorio è Marina Ratto, dirigente dell’Istituto, che con entusiasmo e visione accompagna l’evoluzione della scuola in risposta alle esigenze del mercato e delle imprese locali.
In questo articolo esploriamo i punti di forza del percorso, le collaborazioni attive con le aziende e il valore di una formazione che punta sulla pratica, sull’innovazione e sulla sostenibilità.
Marina, in cosa consiste esattamente il progetto IFTS e da dove nasce l’idea di attivare questo tipo di percorso sul packaging all’interno di una scuola come la CALAM, storicamente legata al settore estetico?
Il corso IFTS in Tecnico del Packaging nasce per dare ai giovani la possibilità di inserirsi in un settore professionale che è un vero e proprio tesoro del nostro territorio e che, tuttavia, non è ancora abbastanza conosciuto.
È proprio nel cuore della Lombardia infatti che si trova quella che gli addetti al settore definiscono la “Beauty Valley italiana”, un territorio che vede una altissima concentrazione di imprese che operano nel settore cosmetico.
Per supportare questo settore, e non solo, c’è una altrettanto alta concentrazione di aziende che intervengono nella filiera del packaging dando vita a un’eccellenza del Made in Italy.
È per venire incontro alle richieste delle aziende di giovani preparati e desiderosi di far crescere ulteriormente questo settore che abbiamo deciso di attivare un corso IFTS dedicato al packaging con un focus particolare sull’industria cosmetica.
L’idea del corso, infatti, nasce da una stretta collaborazione tra il CALAM, le associazioni di categoria (Confartigianato, Assolombarda, Unione Artigiani) che rappresentano le aziende del territorio.
Grazie al supporto di alcune aziende che fin da subito hanno deciso di collaborare alla realizzazione il corso è giunto ormai alla sua terza edizione. Storicamente il Calam eroga percorsi di formazione professionale nell’ambito Benessere ma negli ultimi anni siamo cresciuti molto e abbiamo ampliato l’offerta formativa includendo il settore Informatico e della Ristorazione con l’aggiunta di 2 nuove sedi per dare spazio ai nuovi percorsi.
Sicuramente il corso IFTS è un ottimo percorso per chi ha acquisito un Diploma professionale e desidera aggiungere un anno in più alla propria formazione ma – più in generale – si tratta di un corso altamente specializzante accessibile a chiunque sia interessato a lavorare in questo settore e sia in possesso di un Diploma.
Quali competenze pratiche e professionali sviluppano gli studenti durante il corso IFTS Packaging Cosmetico? E in che modo sono collegate alle esigenze reali del mercato?
Per trasmettere agli studenti e alle studentesse tutte le competenze necessarie per avviare una carriera in questo mondo, il corso si suddivide tra formazione in aula (dove la maggior parte della docenza è affidata a professionisti del settore) e stage in azienda.
Durante le ore di lezione in aula gli studenti e le studentesse hanno modo di immergersi in questo settore e imparare a conoscerne tutta la filiera. I moduli del corso, infatti, abbracciano l’intero processo di produzione: dalla progettazione del design, al suo processo d’industrializzazione, promozione e vendita considerando la specificità del settore cosmetico.
Avete avviato collaborazioni con aziende del territorio o con brand del settore cosmetico? Che ruolo giocano nel percorso formativo?
La collaborazione con le aziende del territorio è fondamentale, in primis perché l’obiettivo principale del corso è quello di mettere in contatto giovani neodiplomati con le aziende del territorio e, in secondo luogo, perché desideriamo fornire ai nostri studenti e alle nostre studentesse strumenti pratici ed esperienze concrete che possano aiutarli nel loro percorso lavorativo e, per farlo, è necessario un costante dialogo con le aziende che possono segnalare nuove competenze che cercano nei loro futuri collaboratori e aree formative da approfondire.
Ogni anno rivalutiamo in base a ciò il piano di studi per seguire i cambiamenti che attraversano questo settore.
Le aziende del territorio giocano un ruolo fondamentale anche perché il corso prevede un cospicuo monte ore di stage da svolgere in aziende del settore.
Tra i nostri partner ci sono le seguenti aziende: Lumson S.p.A., Vertigo S.R.L, Laminati Cavanna S.p.A., Sicurmas S.R.L, Cosmosol S.R.L e il Polo Teconlogico della Cosmesi che – insieme all’Università Cattolica, al Comune di Lodi, a Banca Centropadana, al Polo Formativo Universitario Lodigiano e all’IIS di Codogno partecipano attivamente alla realizzazione del corso. Collaboriamo poi con moltissime altre aziende che hanno sede nelle province di Lodi, Milano e Crema.
Nel vostro progetto si parla anche di packaging sostenibile? Come vengono affrontati questi aspetti?
La sostenibilità è sicuramente una delle tematiche centrali oggi per il settore del packaging.
Siamo orgogliose di collaborare attivamente con l’azienda Laminati Cavanna che è un esempio virtuoso di quanto sia importante riflettere su questo tema e cercare soluzioni comuni alle problematiche che emergono e a cui le aziende sono chiamate a rispondere.
Anna Paola Cavanna, Presidente dell’azienda ed ex presidente di Fondazione Carta Etica del Packaging incontra sempre i nostri studenti e le nostre studentesse non solo per affrontare insieme a loro il delicato tema della sostenibilità ma anche per riflettere sulle prospettive future.
L’Istituto Italiano Imballaggio, network di riferimento per la supply chain del packaging e con cui abbiamo collaborato nell’ambito del corso, ha acquisito la Carta Etica del Packaging come strumento per lo sviluppo di una nuova “cultura di sistema”. Il nostro impegno è quindi quello di trasmettere questa cultura ponendo in dialogo diretto i nostri studenti con chi ogni giorno affronta le sfide legate alla sostenibilità.
C’è una storia, un progetto o un prototipo nato dal corso IFTS Packaging Cosmetico che secondo voi racconta davvero lo spirito del corso?
Ogni anno la scuola si fa carico delle spese necessaria a permettere alla classe di volare a Parigi per partecipare alla Paris Packaging Week, credo che questa iniziativa che ogni anno viene confermata e rinnovata sia esemplare di ciò che si intende realizzare: dare la possibilità a giovani che diversamente non avrebbero l’opportunità di farlo, di entrare in diretto contatto con i professionisti del settore, scoprire come si muove il mercato, quali competenze siano richieste e quali sono le sfide del futuro.
Un’esperienza importantissima per allargare lo sguardo al di là del nostro territorio e capire meglio la ricchezza del settore in termini di opportunità e di innovazione tecnologica.
Riporto anche le parole di una nostra ex studentessa che racconta bene lo spirito del corso e mostra che una strada che inizialmente può sembrare difficile da percorrere in quanto poco conosciuta, possa rivelarsi un’occasione per dar vita a una carriera diversa ricca di soddisfazioni e successi.
Prima di affrontare questo stage, ero timorosa di non essere in grado di poter dare il meglio di me, essendo quello del Packaging un settore che, prima di iniziare questo corso, non conoscevo. Con il passare del tempo, ho imparato che, a piccoli passi, si può raggiungere qualsiasi obiettivo. Ho fatto lo stage in una azienda del cremasco nel settore Packaging Quality Control (QC) terminato il quale l’azienda mi ha proposto di continuare a lavorare con loro. In quel momento, mi sono sentita realizzata e fiera di me.” Chiara, ex studentessa del corso IFTS del CALAM.
Giornalista & redattrice, la scrittura è il suo pane quotidiano.
Lettrice compulsiva, trasforma persino le etichette degli shampoo in letture avvincenti… perché, a volte, le parole nascondono più di quanto sembri!