Silvia Coppola ci illustra la crescita esponenziale del mercato eye–care e come sfruttare questo trend nel centro estetico.
La zona degli occhi è una delle più importanti del volto di una persona, visto che il contatto visivo è una forma primaria di comunicazione. Con lo sguardo si può ammaliare, rimproverare, accogliere. La letteratura è piena di esempi in cui gli occhi si rivelano essere il canale di comunicazione più sincero dei sentimenti, una sorta di finestra sull’anima. Ecco perché all’interno del panorama della cura del viso questa zona risulta essere una delle più rilevanti.
L’importanza della cura della zona perioculare è diventata ancor più sentita a seguito della pandemia, durante la quale l’uso delle mascherine, che nascondevano gran parte del volto, ha focalizzato l’attenzione su questa parte del viso. Per quasi due anni infatti gli occhi sono stati i veri protagonisti dei rapporti interpersonali essendo l’unica parte del volto rimasta scoperta e, ancor più che in passato, a loro ognuno di noi ha affidato il compito di rafforzare l’efficacia della propria comunicazione. Sono probabilmente queste le ragioni dietro gli importanti trend di crescita che negli ultimi anni stanno interessando trasversalmente i diversi segmenti del mercato beauty che si concentrano su questa zona del viso, dallo skincare al make-up, dal trucco semipermanente alla medicina estetica.
Eye-care: un mercato in crescita
Un primo elemento che testimonia la crescente importanza della cura del contorno occhi è il tasso d’innovazione che negli ultimi anni si è registrato in questo segmento: secondo uno studio condotto da Innova Market Insights, i lanci di nuovi prodotti per la cura degli occhi sono più che raddoppiati dal 2017 al 2022, con una crescita media annua del 5%1. L’Europa è stata la regione del mondo che ha avuto il più alto numero di lanci di nuovi cosmetici per occhi, registrando la metà di tutti quelli monitorati a livello globale. La maggior parte dei nuovi prodotti ha finalità anti-invecchiamento e tra i claim più utilizzati sulle confezioni spiccano “biologico” e “senza ingredienti animali”. Quest’ultimo in particolare nel periodo di riferimento dell’indagine ha registrato una crescita media annua del 28%, a testimonianza dell’importanza per i consumatori delle tematiche ecologiste. In Italia il segmento dei prodotti dedicati al contorno occhi e zone specifiche rappresenta il 10,5% dell’intero comparto skincare, e il canale privilegiato per le sue vendite si conferma essere la farmacia2. L’andamento dei consumi nell’ultimo anno è stato caratterizzato da una crescita del 6,4%, per un valore di 154 milioni di euro. Anche nell’aggregato dei trucchi, i prodotti dedicati agli occhi registrano un’importante crescita, nonostante questo segmento sia stato quello su cui negli scorsi anni non ha impattato l’effetto mascherina. Per il secondo anno di fila infatti la famiglia di prodotti dedicati al trucco degli occhi cresce a doppia cifra (+17% nel 2021 e +11,7% nel 2022). La sottocategoria con il peso maggiore è quella dei mascara (40%), seguita dai delineatori e matite (38,5%) e dagli ombretti (22%). Il canale principale di vendita di questi prodotti si conferma essere il mass market, con il 70% dei consumi della categoria, seguito dalla profumeria con il 24,6%.
Lo sguardo: protagonista della dermopigmentazione e della chirurgia
L’importanza dello sguardo nel campo della bellezza è dimostrata anche dalla forte ascesa registrata negli ultimi anni dal segmento della dermopigmentazione, servizio a cui hanno fatto ricorso finora 2 milioni di italiani e che coinvolge ormai oltre 200 mila imprese. In questo settore si è assistito nell’ultimo decennio al fiorire costante di nuove tecniche, sia per quanto riguarda le sopracciglia che gli occhi nello specifico: dal microblading al nanoblading, dal pelo a pelo all’effetto pixel, dall’eyeliner grafico a quello sfumato, il mondo del trucco semipermanente è caratterizzato da un continuo rincorrersi di trend che cercano di soddisfare i gusti e le esigenze della clientela al fine di riuscire a esaltarne al meglio lo sguardo.
L’interesse per il nostro sguardo viene confermato anche nel campo della chirurgia estetica, visto che ancora una volta la bleferoplatica è il secondo trattamento più richiesto dopo la protesi additiva al seno. In Italia nel 2021 sono stati realizzati infatti oltre 33.400 interventi. I dati evidenziano che si tratta dell’intervento maggiormente richiesto dagli uomini e la causa sembra essere strettamente correlata alla nuova modalità di lavoro in smart working introdotta dall’emergenza sanitaria globale: passare molto tempo in video conferenza ha aumentato l’esigenza di correggere quei difetti del viso che con altre modalità di interazione sono meno percepiti.
I trattamenti eye care in un centro estetico
Passando in rassegna questi dati di mercato appare evidente il fatto che anche nel campo dell’estetica professionale la zona del contorno occhi non sia più considerabile come un semplice corollario del viso, ma rappresenti un’area che necessita di una proposta specifica. Per il centro estetico la crescente richiesta di attenzione nei confronti della zona perioculare andrebbe quindi tradotta nella creazione di un set di trattamenti specifici per ogni diversa tipologia di inestetismo del contorno occhi. In base agli strumenti cosmetici e tecnologici a disposizione, andrebbero infatti create delle proposte specifiche per rughe d’espressione, borse, occhiaie e palpebra cadente. I trattamenti di eye care potrebbero essere proposti a seconda delle situazioni, come trattamenti a sé stanti o come integrazioni a un trattamento viso. Inoltre, qualora ce ne fosse la possibilità, la zona del contorno occhi potrebbe rappresentare un punto focale su cui far convergere diverse specialità presenti all’interno dell’istituto, come ad esempio trattamenti estetici e dermopigmentazione, in modo tale da riuscire a soddisfare in modo completo e differenziante l’esigenza del consumatore di oggi di curare il proprio sguardo.