“Un giorno senza sorriso è un giorno perso” diceva Charlie Chaplin. Laura Rivolta ci illustra quanto il sorriso sia importante nella nostra quotidianità.
Il sorriso, in particolare, è quel piccolo gesto, quell’espressione concreta alla portata di tutti, in grado di aprire la porta alla leggerezza. Capita spesso ai miei pazienti, soprattutto in momenti complessi, di rendersi casualmente conto che chi li circonda – nelle amicizie, a casa, nel lavoro – sorride poco o niente, e che loro fanno altrettanto. Nella terapia a quel punto il focus si sposta sui motivi che ciascuno può avere per non sorridere, sull’elenco dei possibili problemi per sottrarsi al sorriso. La verità è che evitare il sorriso appesantisce, “addensa” le criticità, raddoppia la sofferenza: a quella legata a “giusti e comprensibili motivi” si somma quella subita impedendoci di sorridere. Cambiare lo status quo è faticoso, ma come sempre è la consapevolezza a fare la differenza.
La domanda è: come praticare la leggerezza? Come renderla parte di noi? Come fare per riuscire a cucirla addosso, quasi fosse l’abito preferito nel nostro armadio emotivo?
L'estetica del sorriso
Sapere che l’assenza di sorriso sul volto “inquina” l’ambiente in cui viviamo deve orientare i nostri comportamenti. Il sorriso migliora le relazioni sociali, genera empatia. Decidere di indossarlo, anche se non siamo nel mood giusto, ci farà stare meglio e impatterà l’umore di chi ci guarda, che sarà portato a sorridere a propria volta. Il circolo virtuoso attivato da questo piccolo ma potente gesto è straordinario. Il sorriso è potenza, la sua energia rilassa, trasmette serenità e quiete. La magia che rende il sorriso contagioso è dovuta ai cosiddetti “neuroni a specchio” che ci fanno vivere le stesse emozioni che visualizziamo. Inoltre, praticare il sorriso attiva i neurotrasmettitori, fa produrre serotonina, antidepressivo naturale, ed endorfine, l’ormone della felicità.
Sorridere nonostante i problemi implementa l’autostima e rappresenta un investimento sulla qualità dell’ambiente che condividiamo con chi entra in contatto con noi. Lo si capisce quando portiamo le criticità lavorative a casa, indisponendoci e arrabbiandoci verso chi vive con noi, anche se non ha fatto nulla. Preservare un’attitudine positiva, investire nei sorrisi, è il primo tassello per risolvere i problemi. Il sorriso riesce a penetrare le credenze individuali, a plasmarci, infondendo la forza per fare le cose. Ogni professione che implica interazioni con l’altro viene favorita e facilitata dal sorriso, in grado di potenziare efficacia ed efficienza del proprio agire. L’estetista che indossa ogni giorno un sorriso dosato e calibrato esprime accoglienza ma anche fiducia e rilassamento: il mix perfetto per predisporre positivamente al trattamento e avere certezza di efficacia.
Tre consigli pratici per sorridere più spesso
Ecco tre consigli pratici per imparare a sorridere più spesso, nonostante i problemi.
- Guardatevi intorno e registrate come vi sentite rispetto ai comportamenti degli altri. Come state quando il barista vi dà il buongiorno? E quando una persona vi urta ma si scusa? E quando un passante vi sorride? Se qualcosa ha un impatto positivo su di noi, dobbiamo chiederci: e se lo replicassimo? Ma anche, come ricreare quella sensazione positiva con le clienti? Ovvero, come evitare quel possibile fastidio nelle interazioni con loro?
- Disegnatevi il sorriso, anche (e soprattutto) se siete tristi. La consapevolezza della “forza” e dei benefici del sorriso, talvolta, non è abbastanza. Cominciare non è facile, soprattutto nelle complessità. Il trucco è forzarsi a indossare il sorriso, anche se non rispecchia il nostro stato emotivo interiore: ci vedremo meglio, ci renderemo più piacevoli a noi stessi, sorridere diventerà naturale. Per agevolarvi: trovate un innesto, incollate un post-it all’ingresso del vostro spazio di lavoro, fate partire una canzone per aiutarvi a instaurare questa abitudine.
- Tracciate una mappa dei sorrisi. Dedicate una sezione, a margine dell’agenda, per segnarli. Basterà un simbolo: l’impatto, anche visivo, di veder crescere la “mappa” sarà fortissimo, soprattutto per chi fa più fatica con i consigli precedenti. Renderà evidenti i passi fatti nella conquista del sorriso nonostante i problemi, aiutando a controllarli ma anche spronando a proseguire! Alternativamente: usate uno spazio del vostro centro estetico per rendere evidente la crescita di una mappa dei sorrisi condivisa, coinvolgete le vostre clienti per moltiplicarne l’effetto benefico.