a cura di AIDECO
“Hai un viso conosciuto!” è una delle frasi che sentiamo spesso, proprio perché è il nostro volto a contraddistinguere e rappresentare la nostra identità.
Protagonista assoluto della immagine di ogni persona, il viso è il nostro biglietto da visita: sempre ben in vista ed esposto.
Mostra le nostre emozioni di gioia, felicità, tristezza e anche imbarazzo quando si arrossa.
E inevitabilmente esprime anche i segni dell’invecchiamento, inteso sia come crono-aging che come photo-aging (ossia, rispettivamente, le modifiche strutturali determinate dal tempo/genetica e dal danno provocato dall’esposizione ambientale, non solo a causa del sole ma anche dall’inquinamento).
Oltre alla cura del viso, non va dimenticato però che anche il collo e il décolleté sono sempre esposti agli stessi agenti esterni e più o meno sottoposti alla stessa visibilità del volto.
In queste aree, la pelle è più sottile rispetto al viso, le ghiandole sebacee sono numericamente inferiori e anche il tessuto adiposo è meno presente e meno vascolarizzato.
Anche per queste peculiarità anatomiche, i segni del tempo tendono a mostrarsi in maniera più evidente e precoce, oltre che per una minor cura e attenzione che, in media, tutti dedicano a collo e décolleté.
Il viso, il collo e il décolleté: zona franca
La pelle del viso è caratterizzata da un’alternanza di proprietà fisiologiche differenti tra aree e ogni zona ha le sue peculiarità che si modificano nel corso del tempo: dall’area perioculare a quella perilabiale, zone più delicate e sottoposte a maggiore rischio di danno cutaneo, dalla zona “T” (fronte, naso, mento), dove spesso il sebo è più protagonista, agli zigomi e alle guance che richiedono maggiore idratazione.
Le espressioni facciali e le conseguenti “micro e macro rugosità“, alterazioni del microcircolo come “couperose” e arrossamenti diffusi o macchie, e dell’incarnato (colore, luminosità, uniformità), compresa la comparsa di macchie senili, rappresentano fastidiosi inestetismi che si evidenziano soprattutto in età più adulta.
Per accompagnare la pelle del viso nel suo viaggio nel modo migliore, ovvero in “modalità preventiva”, è consigliabile improntare una routine cosmetologica personalizzata che rispecchi le esigenze e le tipologie cutanee individuali e per ogni età.
Infatti, ormai, la semplice classificazione di “pelle secca” o “pelle grassa” è stata superata dalla moderna cosmetologia che si basa su un approccio ad hoc (ovvero personalizzato) prendendo in considerazione molti fattori, oltre ai parametri come l’idratazione, la presenza di sebo o imperfezioni, come ad esempio le abitudini del soggetto, lo stile di vita, il luogo di residenza, etc.
Se la zona del viso è “sdoganata” in merito all’attenzione, alla cura, al trattamento e alla dedizione che merita, non si può affermare la stessa cosa per la cosiddetta “zona Y”.
Cura del viso, collo e décolleté: la zona Y
Collo e décolleté, note anche come “zona Y”, sono aree cutanee troppo spesso dimenticate durante la beauty routine, ma che risentono a maggior ragione dell’avanzare dell’età, risultando molto più segnate rispetto al viso.
Infatti, su queste aree sono generalmente più evidenti i segni del crono-invecchiamento, determinato dal cedimento fisiologico dei tessuti verso il basso (la forza di gravità non perdona). Basti ricordare che le prime rughe del collo iniziano a comparire intorno ai 30 anni.
E in queste zone il foto-invecchiamento, determinato dalla costante esposizione all’ambiente, contribuisce notevolmente alla comparsa delle rughe lineari verticali e delle iperpigmentazioni (come le lentigo solari o le lentiggini senili).
Non solo, spesso queste aree sono interessate da altri inestetismi, come cheratosi e fibromi penduli, che richiedono trattamenti dermatologici e/o di chirurgia estetica.
Non è raro, inoltre, che questa zona incorra nella comparsa di rossori o eritemi solari, oltre che fotosensibilizzazioni (in particolare causate dall’uso non corretto di profumi) oppure reazioni allergiche determinate dal contatto con monili e bigiotteria contenenti nichel.
Per tutte queste ragioni e soprattutto per la poca attenzione e cura di questa area, il collo e il décolleté mostrano la vera età di un individuo.
Avrebbero invece bisogno di essere deterse, idratate e protette con la stessa attenzione (se non maggiore) che si pone al viso.
Come prendersi cura del viso, del collo e del décolleté?
Detergere, idratare, proteggere ed esfoliare sono gli step fondamentali per prendersi cura della pelle della triade viso/collo/décolleté.
Numerosi prodotti cosmetici sono adatti e indicati alle tre zone contemporaneamente, salvo particolari indicazioni presenti in etichetta, ma sul mercato sono presenti anche prodotti specifici per singola area, in ogni caso oggi appositamente progettati e realizzati per evitare il più possibile di macchiare o danneggiare gli indumenti.
La detersione, step fondamentale e di inizio della beauty routine, effettuata al mattino e alla sera, prevede l’utilizzo di detergenti delicati ed eudermici, con tensioattivi non aggressivi e con formule rispettose della barriera cutanea.
È molto importante prestare attenzione soprattutto alla detersione del collo, perché molti residui sia ambientali che endogeni (come i detriti cellulari), possono depositarsi tra le micro e macro-rugosità, anche in virtù del contatto diretto con i capelli (specialmente nella parte posteriore).
Dopo aver deterso e asciugato con delicatezza, evitando lo sfregamento eccessivo, si prosegue con l’applicazione sul viso/collo/décolleté di sieri prima e/o creme dopo, possibilmente contenenti sostanze idratanti, elasticizzanti e antiossidanti.
È ormai dimostrato che, su queste zone, un delicato massaggio con movimenti dal basso verso l’alto (in modalità “antigravità”), oltre a favorire l’assorbimento dei prodotti, riesca a determinare un’azione preventiva per combattere la comparsa dei segni dell’invecchiamento cutaneo.
Alcuni di questi cosmetici possono svolgere anche un’azione “simil liftante” (definita anche “botox-like”) grazie alla presenza di alcuni attivi, come i peptidi, che promuovono un effetto, seppur momentaneo, distensivo e levigante per la pelle.
Inoltre ingredienti come la vitamina C, accompagnata dalla vitamina E, il glutatione, il bakuchiolo e molti altri ancora, sono dei potenti antiossidanti che riescono a limitare i danni prodotti dai temuti radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento.
È altrettanto importante non dimenticare di esfoliare la “zona Y”
L’esfoliazione, che sia con scrub meccanici o esfolianti chimici come gli alfa-idrossiacidi (i noti acidi della frutta), permette di eliminare le cellule morte/desquamanti dello strato superficiale cutaneo, donando luminosità alla pelle e preparandola a ricevere al meglio gli attivi della crema o del siero applicati successivamente.
Tra gli ingredienti maggiormente utilizzati si riscontrano l’acido glicolico, derivante dalla canna dello zucchero e l’acido mandelico, derivato dalle mandorle.
Infine, un atto cosmetologico quotidiano e fondamentale, soprattutto per queste aree costantemente esposte alla luce solare, è quello di ricordarsi di applicare (al termine della skincare routine), un prodotto protettivo solare, con un fattore di protezione alto o molto alto (SPF 50 o 50+) per ridurre il più possibile i rischi derivanti dal foto-invecchiamento di queste zone (oltre che per prevenire la formazione di tumori cutanei).
Cura del viso, collo e décolleté: una questione di abitudine e consapevolezza
Non di rado per dimenticanza, molto spesso per il timore di macchiare gli indumenti, collo e décolleté vengono esclusi dalla skincare routine.
Ma il progresso cosmetologico ha reso disponibili prodotti cosmetici che, grazie alla loro facilità di assorbimento, evitano questo secondo problema.
Per il primo punto invece è solo questione di abitudine e consapevolezza: come l’approccio olistico insegna, ogni zona cutanea del nostro corpo necessita di un’attenzione diversa e speciale, che deve rispecchiare la fisiologia e le esigenze del singolo distretto, non dimentichiamolo…