Nel settore del benessere e dell’estetica gli operatori hanno a disposizione una vasta gamma di tecniche di ascolto: alcune sono già sapientemente in uso, altre invece sono ancora troppo spesso ignorate o usate senza il massimo grado di consapevolezza.
Scopriamo come migliorarle per comprendere come generare empatia, instaurare relazioni solide con i clienti e facilitare risultati di maggiore livello.
di Manuela Ravasio
L’attività degli operatori estetici e del benessere è tra le più ricche di modalità di ascolto spaziando dall’ambito tecnico a quello imprenditoriale.
Sebbene siano modalità differenti, esse sono tutte fondamentali in quanto fanno sentire la persona al centro e creano le condizioni ideali affinché si sviluppi empatia e fiducia.
Queste ultime sono elementi essenziali sia per l’instaurarsi di una relazione solida, quindi più fidelizzante, sia per facilitare risultati di maggiore livello e giovamento.
I benefici di un efficace ascolto sono numerosi e riconosciuti a livello globale.
Invece, è ancora modesto il loro utilizzo a livello curativo da parte di tutti i professionisti dei servizi alla persona, fatta eccezione per alcune professioni specifiche, come ad esempio i mental coach, per i quali la “parola e l’ascolto” sono considerati parte integrante del modello di cura.
Infatti, nell’ambito dei servizi dell’estetica e del benessere, considerare l’ascolto come componente chiave del trattamento e del risultato è un passaggio che ha ancora necessità di incremento.
L'ascolto: il primo potente atto di cura
L’ascolto è quindi il primo potente atto di cura in tutte le professioni legate al mondo del benessere: che sia rivolto verso se stessi o verso gli altri, esso genera le condizioni ottimali affinché il corpo e la mente intraprendano il percorso migliore per ristabilire e mantenere gli equilibri necessari.
Una volta compresa la valenza di questo fondamentale passaggio, è più semplice prevedere l’impatto propulsivo e positivo che possono attivare i professionisti che, in modo consapevole e integrato, attivano le differenti modalità di ascolto, includendole nelle differenti fasi dell’erogazione del servizio, invece che prevalentemente nell’ambito dei check-up.
I 5 fattori di ascolto del professionista del benessere
1. Ascolto interno (operatore)
È fondamentale conoscere, riconoscere e imparare a gestire i propri equilibri, per conoscere, riconoscere e gestire quelli dell’altro.
Una consapevolezza che affina, sensibilizza, oltre che aggiungere autenticità e coerenza.
Ogni giorno ognuno di noi affronta esperienze positive e/o negative legate a emozioni, relazioni e fatti che possono migliorare o peggiorare la percezione di sé, della propria energia, disponibilità, forza, ecc.
In tal senso, è bene ricordare che non esistono momenti perfetti, esistono momenti ben gestiti.
Nello specifico della nostra professione, essenzialmente basata su un continuo interscambio di energie, è cruciale che l’operatore possegga le migliori strategie per mantenere il proprio equilibrio per poi interagire e influenzare quello dell’altro.
Passaggio essenziale per evitare qualsiasi rilascio/assorbimento energetico o elettromagnetico eccessivo, sia per l’operatore sia per il cliente.
2. Ascolto del cliente
Il problema che ha spinto il cliente a sceglierci spesso ha una narrazione articolata e interessante, capace di farci conoscere la persona e i suoi bisogni molto più a fondo.
È importante ricordare che l’attenzione e la capacità di ascolto sono tra le competenze oggi sempre più richieste e che quindi rientrano tra i criteri di scelta.
Comprendo benissimo gli operatori che hanno la soluzione tecnica pronta da proporre in quanto hanno velocemente individuato il problema e la sua soluzione, è una buona pratica avere nel proprio bagaglio comunicativo delle strategie per verificare sia che il cliente si è sentito ascoltato sia che abbiamo ben compreso il suo bisogno in tutte le sue sfaccettature.
3. Ascolto del cliente (focus)
Una caratteristica d’eccellenza della modalità di ascolto è la capacità di mantenere l’attenzione (o focus) sulla persona, sulle sue parole e sulla sua narrativa, evitando conclusioni preventive, pregiudizi o distrazioni mentali.
Quando l’ascolto uditivo e il focus sono allineati, la persona percepisce un maggiore senso d’accoglienza e sicurezza mettendo così le basi per l’ascolto empatico.
Spesso l’empatia è confusa con l’eccessiva disponibilità o un alto grado di emotività comprensiva, ma non è questo.
L’empatia è la capacità di osservare una situazione dal punto di vista dell’altro, comprendendo emozioni e azioni senza giudizi, pregiudizi, conclusioni affrettate o nel mettersi completamente nei panni dell’altro rischiando così di perdere l’importante ruolo di guida.
Le diverse modalità di ascolto fin qui esposte, allenano l’abilità di generare empatia, aspetto essenziale per generare relazioni solide e basate sulla fiducia.
È proprio sull’ascolto empatico che tecnicismo e sviluppo imprenditoriale si fondono in un’unica potente spinta per la vendita di valore e la fidelizzazione, in quanto la fiducia è alla base dello scambio equo di valori.
4. Ascolto interno (cliente)
Viene ancora troppo poco valorizzata l’importante opportunità di crescita e sviluppo per la persona che si sottopone a trattamenti di estetica e benessere.
Attraverso il servizio che offriamo, oltre al risultato ottenuto, accompagniamo la persona ad aumentare l’ascolto di se stessa, educandola a una maggiore consapevolezza del proprio sé fisico e mentale.
Questo è un passaggio cruciale per aumentare la consapevolezza della propria propriocettività interna, comprendere i propri schemi di utilizzo del corpo e della mente, interpretare i segnali del corpo e quindi trarre maggior beneficio dai risultati ottenuti nel tempo.
La conoscenza e relativa consapevolezza della propriocettività interna, per la persona, o funzionamento dell’intelligenza corporea, per il professionista, è uno dei temi cardine di qualsiasi articolo o ricerca sulla longevità e sullo sviluppo e mantenimento di un corpo e una mente sani.
5. Ascolto del corpo della persona
“Ascoltare il corpo”, la cute, ciò che l’inestetismo o il malessere raccontano, significa comprendere la modalità scelta dal sistema corpo-mente per adattarsi alle stimolazioni che arrivano dall’interno e dall’esterno, ancora prima di passare al tocco vero e proprio.
Acquisire gli strumenti per attivare la nostra capacità di ascoltare “dietro le parole, i gesti” e “ascoltare il vissuto” significa attivare la capacità di “ascoltare le emozioni”.
Questo implica allineare cuore a cuore, in modo empatico, senza oltrepassare i limiti professionali.
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